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AMI on David di Donatello Awards, may 2011, Rome
Anna Maria Petrova and the poetry in bulgarian: / Tuk moi stihove na bulgarski :
http://www.bgbezgranici.com/belezhiti-balgari/literatura/1088--anna-mariya-petrova-gyuzeleva
E in italiano:
COME UNA RONDINE INQUIETA
(Kato nespokòina liàstoviza)
Tuttavia di beltà è piena la vita
e bello è sentirsi vivere!
Sì, lo dico io qui di nuovo nel giorno
in cui sento fuori cantare la grondaia
in unisono alla mia anima in estasi.
Quando sento l’impeto io stessa
d’intonar una melodia,
di abbandonarmi in un ballo folle
e crollare di dolce stanchezza
in terra quasi senza sensi…
Ma la sensazione splendida, affascinante
di una felicità incantata,
che a volte ci cattura impreparati,
è come una rondine inquieta, con le ali frullanti,
pronta in ogni istante a volar via e dimenticare…
Annabelle

AMI a 7 anni a Vratsa, festa della cultura bulgara, il 24 maggio
LOM – ATTIMI
Autunno sul fiume.
Tetra giornata.
La riva – risvegliata stanca
dalla fatica diurna…
Yacht immobile, pontile,
spiaggia d’autunno domata,
turbolenta acqua
e pescatori nelle solitarie barche…
… Scalpitio di cavalli, esplosione e grido di popolo numeroso;
felicità estinta, amore appassito, vessillo infranto..
L’ultimo ciak, camera esausta, dovere compiuto –
il riflettore sospeso al tramonto rivela il posto.
Sorge un’epopea! L’attende la città …
Nelle strade piano cammino, scavo nei ricordi.
M’inebria la fedeltà
dell’infanzia mia, spiccata in volo
fuori dal mondo, dai confini, dai tetti…
Verande ci sono, selciato irregolare,
casupole accoglienti,
un sorriso del vicino cordiale,
la mano calda e di nonna la carezza,
di mamma lo sguardo raggiante,
un secchiello di sabbia rovesciato
e splendente infaticabile sole
che m’insegue scalza in piazza
verso la casetta di nonno al molo…
Questa è la mia ricchezza, Lom,
di qui sono partita e qui di nuovo torno.
Il Danubio mi avvolge,
con te ancora ho l’incontro, Lom
e taccio…
Annabelle
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Bodi & Ami al teatro
TEATRO
Ribalta, quinte…
Gioia e lacrime inevitabili…
Fremito, estasi, fiori,
tuono incessante della sala gremita,
sorrisi, confidenza, timido sfiorarsi
e ancora solitudine…, impegno, fatica…
Coraggio – di battere malevolenti paggi,
sguardi vili, ironia celata.
Audacia – di essere,
di affannarti la vita.
Fiducia – nella riuscita
con dolore nata…
Ma risuona l’anima
là – nella silenziosa sala,
gli occhi ti seguono febbrili,
palpitano le file dominate.
Sei Tu questo,
il Mondo è domato!
Annabelle
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Film "I Dimenticati", reg. Piero Livi
DA MESSEMBRIA A SCILLA E CARIDI
Sul bianco cavallo fiero,
quasi come una bisnonna lieta
dietro al suo Khan maestoso,
Eccomi volare pure qui
con i capelli mossi dal vento,
giunta sul “chilometro più bello d’Italia”
che tanto amò D’Annunzio…
Qui, a riscoprire me stessa,
a rammentare al mondo la mia esistenza,
a ricordare di me – umile artista,
a far amare il mio mare lontano…
Ma sono qui
per finire un anno duro,
spietato e perfido…
Quest’anno che mi ha temprato ancora…
Sono qui a riscoprire la vita,
il privilegio di averla.
E il mare! L’eterna gioia mia!
Dammi un poco della tua forza
che prendi dai Giganti del Sole,
per poter continuare a gioire
ed essere ancora!
Annabelle
Ritratto di AM, olio su tela, Nik. Ghiuselev
SEMPRE SCOPRIRE
Ogni tanto scopro che la vita è bella.
Sembra quasi che scoprissi il mondo…
Ma è bella lo stesso e me ne rallegro!
È bella per i tuoi occhi scherzosi,
per il sorriso di lei che mi fa risorgere,
per la mano che mi accarezza la guancia,
per la luce del giorno che mi fa andare avanti,
per l’amore che mi contagia
e mi fa sentire invincibile…
È bella pure quando mi dispero,
quando soffro e vedo nero.
È bella perché mi fa scordare tutto,
mi fa sorridere e ricominciare!
È bella perché è amore,
è bella perché è speranza,
è bella perché mi nutro di loro
ed io vivo!… La vita!
Annabelle

Ritratto di AM, grafica, L. Dicheva
– GRACIAS A LA VIDA –
Oh, vita,
vita mia,
grazie degli attimi di gioia pieni!
Grazie dei sentimenti vitali che mi porgi
con i tuoi palmi generosi,
colmi di un amore spuntato
dalla gemma timida
come una rosa splendida inaspettata!
Oh, vita,
grazie della tua fedeltà,
grazie dei tuoi segnali premonitori!
Grazie di non avermi abbandonato
quando meno ci credevo,
grazie della forza con quale mi hai temprato!
Grazie della beltà con la quale
le mie disperazioni hai premiato!
Grazie di me, che ancora mi sorprendi
e mi fai esistere!
Grazie a te,
mia vita!
Annabelle

Ami, Carmen - Bize, Teatro Verdi, Trieste
LUCE
In attesa della tua apparizzione
un sorriso lieve, gioioso
illumina il mio volto.
Le nubi scorrono veloci
e di noi negligenti.
S’intravvede il loro pizzo
trasparente
poi svanito, generoso –
posto alla luce splendida
ofre contento.
Si abassano i miei occhi
di quel splendore amagliati,
del tuo arrivo atteso
e inaspettato, nuovo –
o, mio eterno passato!
Annabelle